STAI PER INIZIARE L’ENNESIMA DIETA?

SE E’ L’ENNESIMA SIGNIFICA CHE SONO FALLITE TUTTE.

PERCHE’???

Se non esiste una patologia o una disfunzione organica, generalmente chi ingrassa non è in contatto con il proprio corpo e considera il cibo come un ricompensa emotiva.

Prova a rispondere:

SI   NO

q q Ti metti a dieta frequentemente?

q q Uno sbalzo di peso ha il potere di influire sul tuo stile di vita e/o sul suo umore?

q q Dedichi troppo tempo e troppi pensieri al cibo?

q q Provi sensi di colpa dopo aver mangiato troppo?

q q Sei consapevole di ciò che mangi?

q q Pensi che la tua vita cambierebbe se tornassi in forma?

Se hai risposto almeno a 3 SI….

Ä Probabilmente è l´ennesima dieta che rischi di cominciare e di interrompere perché ti sarà difficile seguirla per un periodo prolungato senza ricadere in abbuffate compensatorie, aumentando il senso di frustrazione che ti porterà a “rimpinzarsi” di nuovo.

Fare una dieta fine a se stessa, spesso percepita come una punizione, senza il riappropriarsi della propria autostima e consapevolezza di sé, è come trattenere il fiato: prima o poi si finisce per avere un disperato bisogno di aria (cibo) finendo per mangiare di più.

E’ STATISTICAMENTE RICONOSCIUTO CHE QUALSIASI DIETA E’ DESTINATA A FALLIRE SE IL DESIDERIO DI “RIMETTERCI IN FORMA” E il “CAMBIAMENTO” NON PARTONO DAL DESIDERIO DI “SENTIRCI” DIVERSI E NON “VEDERCI” DIVERSI.

BISOGNA RECUPERARE L’AMOR PROPRIO DELLA PERSONA,

AGIRE SUL SUO STILE DI VITA E SULLE SUE CONOSCENZE RELATIVE ALL’ALIMENTAZIONE,

AFFINCHE’ NON SOLO PERDA PESO CORPOREO MA CAMBI STILE DI VITA PER SEMPRE.

LA DOMANDA GIUSTA DA PORSI QUINDI E’:

Come posso modificare le mie abitudini, farle mie e trasformarle in una nuova routine, mantenendole così nel tempo?

È importante sapere che il cambiamento delle abitudini alimentari – e più in generale dello stile di vita – richiede un cambiamento lento, costruito in modo graduale e consapevole, per piccoli passi e che viene da dentro: solo così potrà essere positivo, efficace e duraturo. Contrariamente, se repentino e superficiale, nel migliore dei casi non servirà a nulla, nel peggiore innescherà un circolo vizioso di insoddisfazione e problemi fisici e psicologici difficile da rompere.

Il cambiamento si realizza quando la salute rappresenta per noi il primo modo di voler bene a se stessi ed ai propri cari.

Tutto ciò però non è sufficiente se non si hanno a disposizione gli strumenti giusti per intraprendere un percorso di questo tipo. Il mondo intorno a noi non ha troppo spesso l’interesse principale di promuovere la salute e la consapevolezza dei consumatori. La buona informazione e la consapevolezza sono il nostro primo strumento ed alleato, e la fretta la nostra peggiore nemica. Il corpo è vivo, e si basa su un preciso e delicato equilibrio: non possiamo concepirlo e trattarlo come un sacco da riempire e svuotare a piacimento, se non poi pagandone le conseguenze.

Poniamo dunque l’attenzione non sul numero di kg sulla bilancia, ma su un percorso di consapevolezza e di cambiamento basato sulle piccole scelte quotidiane, sulla graduale costruzione di una nuova abitudine, attraverso la curiosità, la determinazione ed il piacere della scoperta di un nuovo benessere.

Solo scoprendo l ́immagine positiva di noi stessi é possibile valorizzare il nostro aspetto esteriore.